Fra qualche mese dovrei fare un bel viaggio negli Stati Uniti e la mia prima tappa sarà New York, soprannominata the Big Apple (la Grande Mela). Se ci si reca in un posto per la prima volta, viene spontaneo informarsi e per cominciare mi sono chiesto proprio perchè la città fosse famosa con questo nome.
Sebbene la storia del soprannome di New York City (ufficialmente The City of New York, in Spagnolo Nueva York) una volta era considerato un mistero, le ricerche degli ultimi due decenni, soprattutto da parte del noto etimologo amatoriale Barry Popik, e del professor Gerald Cohen della University of Science and Technology del Missouri, hanno fornito un quadro chiaro e ragionevolmente della storia del termine. Prima del loro lavoro, ci sono stati una serie di falsi etimologici, di cui la più ridicola è stata la pretesa, successivamente esposta come un falso, che il termine derivasse da un bordello di New York la cui proprietaria era conosciuta come Eva.
Il nome the Big Apple fu sentito per la prima volta dal giornalista sportivo John Joseph (Jack) Fitz Gerald nel gennaio del 1920 sulla bocca di due stallieri afroamericani, che definivano così l’ippodromo di New York. L’espressione gli piacque e la usò in alcuni suoi articoli sul New York Morning Telegraph, riferendosi sempre all’ippodromo, riportando come per gli scommettitori di corse di cavalli, New York fosse sicuramente il circuito (“la Mela”) più ambito e remunerativo. Entro la fine del 1920, a New York scrittori diversi da Fitz Gerald iniziarono a usare il termine “Big Apple” e lo usarono fuori dal contesto delle corse di cavalli.
Negli anni ‘30 “The Big Apple” era anche il titolo di una canzone e di una danza molto popolari che contribuirono a far si che il termine entrasse in uso. I musicisti Jazz, sempre negli anni ‘30 e ‘40, spesso usavano quest’appellativo, ancora una volta come una metafora del successo che ci si aspettava dal suonare nei club di Harlem e Broadway. Quando si suonava lontano da New York, si suonava “sui rami”, al contrario suonare a New York significava suonare nella “Grande Mela”! Nella figura sulla destra possiamo ammirare la placca rimasta dal locale the Big Apple Night Club all’incrocio tra la 135° strada ovest e la Seventh Avenue proprio nel quartiere di Harlem.
Walter Winchell e altri scrittori contribuirono ad alimentare l’uso del nome tra il 1940 e il 1950.
A partire dal 1960 invece “Big Apple” era conosciuto solo come un vecchio nome di New York. Nonostante questo nei primi anni ‘70 arriva la vera ufficializzazione del termine: nel 1971 infatti, Charles Gillet, presidente della New York Convention and Visitors Bureau (ora la NYC & Company, ovvero l’organismo ufficiale per il turismo e il marketing di New York), rilanciò il soprannome nella campagna di promozione turistica della città. Da quel momento rimase popolare l’uso di the Big Apple in riferimento a New York City. Infine nel 1997 il sindaco Rudolph W. Giuliani battezzò “Big Apple Corner” l’angolo tra la 54° strada ovest e Broadway, dove J.J. Fitz Gerald abitò dal 1934 al 1963, per rendere omaggio al grande scrittore, in qualche modo padrino della definizione.

Oltre a the Big Apple altri nomi con cui New York City è conosciuta sono: The City That Never Sleeps, Gotham (riferimento al noto fumetto Batman, pubblicato dalla DC Comics, ambientato in Gotham City, che altro non è che una trasposizione futuristica di New York), The Capital of The World (Novum Caput Mundi), The Empire City, The City So Nice: They Named It Twice.
Questa dunque la storia del soprannome più famoso di New York e chissà quante altre storie sulla città devo ancora scoprire. Non vedo l’ora di andarci di persona e vedere con i miei occhi i luoghi più affascinanti di questa incredibile metropoli.