Oggi, dopo mesi, ho deciso di mettere ordine alle montagne di sudatissime carte che affollavano la mia scrivania: ogni volta trovo qualche tesoro dimenticato nella memoria dei mesi passati, come, ad esempio, la foto vecchia di un anno di me e una ragazza che ho tanto amato e ho ancora nel cuore, o come il foglio degli avvisi della Parrocchia con riportato il testamento spirituale di Don Ferdinando Magoni, il prete con cui sono cresciuto, a cui devo molto, e che è salito in Paradiso di recente, il 2 gennaio 2008. Per me è stato un duro colpo la sua partenza, perché, nonostante i suoi 94 anni, sembrava imperturbabile e sempre reattivo con la sua arguzia, la sua intelligenza e la sua sapienza che lo rendevano unico. Ultimamente il fisico lo stava tradendo, ma lo Spirito sembrava sempre forte. In prima media è stato il mio insegnante di Scienze, Storia, Geografia e naturalmente Religione, un anno che non dimenticherò mai e che mi ha insegnato ad apprendere e a capire le materie durante le spiegazioni, risparmiando tempo a casa. Ricordo sempre le sue prediche, sempre argute e pieni di riferimenti alla vita di tutti giorni e alla scienza, alla storia e alla filosofia, materie a lui molto care. Ci metteva sempre qualche cosa che rendeva la sua predica unica e un piacere per me che l’ascoltavo. Insomma, gli volevo un gran bene e mancherà moltissimo a tutta la Parrocchia!
Ho pensato quindi di scrivere per manifestare la mia riconoscenza per tutto quello che ha fatto ed è stato, non solo per me, Don Ferdinando e per dirgli un grande e sincero GRAZIE! Per rendergli omaggio ho pensato di riportare qui di seguito le belle parole che ci ha lasciato in sua memoria e che tutt’ora mentre scrivo mi fanno commuovere.

Testamento Spirituale di Monsignor Ferdinando Magoni

Oggi, 18 Giugno 1997, raccolto negli Esercizi Spirituali presso i Padri oblati di Rho in preparazione al 60° Anniversario della Ordinazione Sacerdotale, avvenuta il 20 Giugno 1937, nella Cappella del Seminario Romano al Laterano, voglio esprimere il mio profondo ringraziamento a Dio, che mi ha creato, che mi ha fatto nascere in una famiglia con genitori e famigliari piissimi e in un paese di intensa vita cristiana.
Non potrò mai ringraziare abbastanza Iddio, per avermi chiamato alla vita Sacerdotale, per avermi dato una buona intelligenza e molti altri doni.
Io debbo chiedere perdono e misericordia se non ho sempre e doverosamente corrisposto a tanti favori concessomi dalla Divina Provvidenza.
Mi affido specialmente alla intercessione della Madonna Madre della Fiducia, la Vergine del Pianto, che ho sempre venerato e di cui ho cercato di favorire la devozione. A Lei alzo la mia preghiera, perché mi assista in vita e nell’ora della morte e perché attraverso la sua potente mediazione possa arrivare in Cielo, alla visione di Dio “ut videntes Jesum, semper collaetemur”. (Ave maris stella, Inno VIII secolo- ndr)
Così nella contemplazione di Cristo Gesù, Dio, potrò incontrare i miei nonni, nonne, papà e mamma carissimi e veneratissimi, zii e zie, parenti, amici, collaboratori, Vescovi, Parroci, Sacerdoti che hanno operato con me e per me.
Ai miei famigliari, parenti, a tutti quelli che mi hanno voluto bene, ai Sacerdoti, Insegnanti, alle Suore, alle Ancelle, agli amici, agli Ospiti dell’Istituto S. Famiglia, ai fedeli delle Parrocchie di Albino, Alzano Maggiore, S. Cristoforo, Baggio, Settimo Milanese e specialmente a quelli di Cesano Boscone, a tutti coloro ai quali ho fatto un po’ di bene, chiedo una preghiera.
Si ricordino di me.
Io non mi dimenticherò di loro.
A tutti un arrivederci in Paradiso.
Don Ferdinando Magoni
18 Giugno 1997